Quasi 400 attacchi sono stati condotti il 30 agosto 2025 dalle forze armate russe nella regione di Zaporizhzhia, mentre le squadre locali si dedicano incessantemente al ripristino dell’elettricità. Un blackout ha colpito anche Odessa, che è stata bersaglio di droni russi durante la notte.
Le forze russe hanno sferrato 391 attacchi su 16 insediamenti della regione di Zaporizhzhia, provocando la morte di una persona e il ferimento di altre 37. La notizia è stata riportata dal capo dell’Amministrazione Militare Regionale di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, attraverso un post su Telegram, come riferito da Ukrinform.
Dettagli sugli attacchi a Zaporizhzhia
Il comunicato di Fedorov ha evidenziato che il nemico ha lanciato 10 attacchi missilistici su Zaporizhzhia, mentre cinque attacchi aerei hanno colpito Komyšuvacha, Bilohiria e Malynivka. Inoltre, due attacchi con sistemi di lancio multiplo di razzi (MLRS) hanno preso di mira Plavni e Charivne. Un numero impressionante di 286 droni, principalmente di tipo FPV, ha attaccato vari luoghi, tra cui Chervonodniprovka, Plavni, Huliaipole, Orikhiv, Shcherbaky, Novodanylivka, Vasynivka, Mala Tokmachka, Charivne, Preobrazhenka, Novopavlivka e Dolynka.
Oltre ai droni, 88 attacchi di artiglieria hanno colpito le aree di Plavni, Huliaipole, Shcherbaky, Novodanylivka, Mala Tokmachka e Charivne, evidenziando l’intensità dell’offensiva russa nella regione.
Situazione a Odessa
A Odessa, la situazione è critica a causa di un attacco di droni russi che ha causato un blackout quasi totale. Il capo dell’Amministrazione Militare Regionale di Odessa, Oleh Kiper, ha confermato la notizia su Telegram, come riportato da Ukrinform.
Il focolaio dell’attacco è stato Chornomorsk e le aree circostanti, che hanno subito i danni più gravi. Kiper ha sottolineato che l’attacco ha compromesso le infrastrutture energetiche della città. Attualmente, oltre 29.000 utenti si trovano senza elettricità, ma i lavori di ripristino sono già stati avviati. Le infrastrutture critiche stanno operando grazie all’uso di generatori, mentre le squadre di emergenza continuano a lavorare per ripristinare la normalità.