ROMA, 30 agosto 2025, 23:52 – L’esercito israeliano ha confermato che il primo ministro del governo sostenuto dagli Houthi in Yemen, Ahmad Ghaleb al-Rahwi, è stato ucciso in un attacco avvenuto a Sana’a giovedì 28 agosto. La notizia è stata riportata dal Times of Israel, che ha evidenziato come un’agenzia di stampa controllata dagli Houthi, sostenuti dall’Iran, abbia annunciato la morte del premier ribelle.
Dettagli dell’attacco a Sana’a
Il raid che ha portato alla morte di al-Rahwi è stato descritto dall’IDF come un’operazione condotta in risposta a un’opportunità di intelligence. Secondo quanto dichiarato dall’esercito israeliano, diversi ufficiali Houthi sono stati uccisi durante l’operazione, insieme a membri di alto livello della leadership politica del gruppo. L’IDF ha sottolineato che l’operazione è stata realizzata in tempi rapidi, sfruttando informazioni strategiche per colpire obiettivi significativi all’interno della gerarchia Houthi.
L’attacco ha suscitato reazioni contrastanti in Yemen e nella comunità internazionale. Da un lato, i sostenitori degli Houthi hanno condannato l’operazione israeliana, definendola un atto di aggressione. Dall’altro, alcuni analisti di sicurezza hanno messo in evidenza l’importanza di questo colpo per destabilizzare ulteriormente il governo Houthi, che già affronta sfide interne e pressioni esterne.
Contesto geopolitico in yemen
La situazione politica in Yemen è complessa e caratterizzata da anni di conflitto. Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno preso il controllo di gran parte del paese, mentre il governo riconosciuto a livello internazionale, con sede a Riyadh, riceve supporto da una coalizione guidata dall’Arabia Saudita. Questo scontro ha portato a una crisi umanitaria senza precedenti, con milioni di persone che soffrono per la mancanza di cibo, acqua e assistenza medica.
L’uccisione di al-Rahwi potrebbe avere ripercussioni significative sul panorama politico yemenita. La leadership Houthi potrebbe essere costretta a riorganizzarsi e a trovare un nuovo leader in un contesto di crescente instabilità. La reazione della comunità internazionale sarà cruciale per determinare se ci saranno sforzi per riprendere il dialogo e cercare una soluzione diplomatica al conflitto.
Prospettive future
L’operazione condotta dall’IDF rappresenta un punto di svolta nel conflitto yemenita, con possibili conseguenze a lungo termine. Gli analisti si interrogano su come reagiranno gli Houthi e se ci sarà un aumento delle tensioni nella regione. Inoltre, l’attenzione si sposterà su come la comunità internazionale risponderà a questa escalation di violenza e quali misure saranno adottate per affrontare la crisi umanitaria in corso.
In un contesto già fragile, la morte di un leader come al-Rahwi potrebbe innescare una serie di eventi che potrebbero influenzare non solo il futuro del Yemen, ma anche le dinamiche geopolitiche più ampie nel Medio Oriente.